Ottobre 2009

DLMM GVS
1 2 3
4 5 6 7 8 9 10
11 12 13 14 15 16 17
18 19 20 21 22 23 24
25 26 27 28 29 30 31

Tag

Ultimi commenti

Ultimi post

Diffondi i contenuti

Condividi i contenuti

De.licio.us
Tag radda
Pagine:

Visita

di caparsa (04/10/2009 - 12:24)


Ho ricevuto una gradita visita di un eno-appassionato da Roma, Paolo Boldrini.

Ci siamo conosciuti virtualmente attraverso i nostri commenti nel Blog di Franco Ziliani e la visita a Caparsa è stato il momento in cui ci siamo conosciuti personalmente. Abbiamo conversato, degustato e valutato questo nostro mondo di-vino. Ho ricevuto addirittura in omaggio due bottiglie del vino da lui prodotto, (una goduria!), che è il miglior regalo che mi si possa fare sia perchè ho poche occasioni di “uscire” dalle mie colline chiantigiane, sia perchè è il miglior biglietto da visita che testimonia la comune passione per questo nettare.

In questo post vorrei solo confermare come il mezzo internet stia lentamente cambiando il mondo del vino, dove le persone hanno la possibilità di conoscersi e raccontarsi storie attraverso i post per poi ritrovarsi intorno ad un bicchiere, nel territorio, così, semplicemente e con armonia.

Foto: Ville Tuomola  

Vota questo post

Zonin non chiude la porta

di caparsa (16/09/2009 - 09:53)


Il Comune di Radda in Chianti, sotto mia sollecitudine, sta cercando di promuovere un’iniziativa per l’abolizione del diserbo nelle vigne del comune. Attualmente è in una fase “conoscitiva”. Secondo informazioni ufficiose, il principale produttore di vino di Radda,
Zonin, nella sua tenuta Castello di Albola, non ha escluso a priori questa possibilità.

Ripeto qui le ragioni di questa iniziativa che, se coronata da successo, significherebbe un ulteriore balzo in avanti per i vini prodotti in questo territorio (vedi ad esempio l’articolo di Fernando Pardini dir resp L'AcquaBuona e resp Guida Vini Espresso sui vini di Radda): La relativa facilità di operare in un piccolo territorio ma molto significativo nel panorama vinicolo Internazionale potrebbe portare all’abolizione di questa pratica con ricadute positive non solo sull’ambiente, ma anche nell’immagine e nello stile dei vini prodotti a Radda. Ricordo che l’uso dei diserbanti, al di là della loro più o meno intrinseca tossicità, semplifica gli ecosistemi vitali del suolo, suolo che riveste un’importanza fondamentale per produrre prodotti di qualità. In viticoltura, inoltre, il risparmio economico del diserbo rispetto alla lavorazione del suolo sotto filare con le nuove macchine si può definire piccolo in confronto ai vantaggi economici (per il valore aggiunto del vino) e ambientali che ne deriverebbero.

Vota questo post

A Radda in Chianti qualcosa si muove contro i diserbanti

di caparsa (28/08/2009 - 10:27)


Nel mese d’Agosto ho avuto un informale incontro con il nuovo Sindaco del Comune di Radda in Chianti, Alessandro Aterini.

La mia proposta di iniziare un’indagine conoscitiva sulla possibilità di eliminare la pratica del diserbo nei vigneti di Radda è stata esaminata. La relativa facilità di operare in un piccolo territorio ma molto significativo nel panorama vinicolo Internazionale potrebbe portare all’abolizione di questa pratica con ricadute positive non solo sull’ambiente, ma anche nell’immagine e nello stile dei vini prodotti a Radda.

Ricordo che l’uso dei diserbanti, al di là della loro più o meno intrinseca tossicità, semplifica gli ecosistemi vitali del suolo, suolo che riveste un’importanza fondamentale per produrre prodotti di qualità. In viticoltura, inoltre, il risparmio economico del diserbo rispetto alla lavorazione del suolo sotto filare con le nuove macchine si può definire piccolo in confronto ai vantaggi economici e ambientali che ne deriverebbero.

Per raggiungere lo scopo potrebbe essere necessario un contributo pubblico per l’acquisto di queste macchine che Alessandro Aterini non ha escluso con l’aiuto della Provincia di Siena.

Speriamo che l’idea abbia finalmente un riscontro!

Vota questo post

"Classico รจ" un flop

di caparsa (19/07/2009 - 20:48)


Dal 30 Maggio al 6 Giugno 2009 si è svolta una manifestazione promozionale sul territorio del Chianti Classico organizzata dal Consorzio dal titolo "Chianti Classico è". La manifestazione, secondo l'opinione di coloro che hanno aderito semplicemente non ha funzionato. La stessa opinione è anche degli abitanti dei Comuni del Chianti Classico. Nessuno si è accorto della manifestazione del Consorzio. In realtà molti soldi sono stati spesi, ma il risultato è stato quasi nullo.

Contemporaneamente ci sono state le tradizionali degustazione dei vini a Castellina in Chianti, (Pentecoste a Castellina in Chianti) e a Radda in Chianti, (Radda nel Bicchiere). Queste due manifestazioni sono riuscite a coinvolgere operatori del settore ed enoappassionati come negli anni passati, riscuotendo il successo "normale".

La domanda sorge spontanea: perchè il Consorzio semplicemente non supporta le degustazioni che annualmente vengono organizzate dalle ProLoco o associazioni di volontariato nei Comuni storici del Chianti Classico, senza disperdere inutili risorse? Tra l'altro il Consorzio aumenta ogni anno il costo addebitato ai Soci, nonostante la recessione...

A onor di cronaca qualcosa deve essere arrivato all'orecchio perchè è recente un'articolo sul Chianti Classico Magazine in cui frettolosamente si parla della nuova edizione 2010 considerando l'appena passata un banco di prova. Staremo a vedere. Certo è che le manifestazioni, le promozioni, le fiere sul vino (senza aggiungere le riviste, le guide, le pseudo-guide, ecc.) sono così numerose che poi alla fine ci si brucia da soli.

Vota questo post

A Radda in Chianti un seme biologio da annaffiare

di caparsa (13/06/2009 - 22:48)


Il 13 Giugno a Radda presso il Palazzo del Podestà si è svolta una conferenza-dibattito sull’agricoltura biologica.

Lo scopo era quello di sensibilizzare gli agricoltori “convenzionali” per un percorso, anche lento, verso un’agricoltura sostenibile. Niente di meglio che a Radda, piccolo comune prevalentemente vitivinicolo. Il circolo “per la decrescita felice” ha organizzato l’evento.

Alla presenza del neo Sindaco Alessandro Aterini con numerosi consiglieri eletti, alla presenza di produttori bio come Giovanna Morganti (associazione viniveri), Martino di Cigala (San Giusto a Rentennano), Stefano Borsa (fattoria Pacina), Piero Lanza (Poggerino) ed altri produttori (Fattoria Pomona, io stesso, ed altri), e poi Fabio Fronti di Agrichianti (movimento terra) e agronomi come Monica Coletta, e tante altre persone, i relatori Emanuela Sani (Cia agricoltura) e l’agronomo  Ruggero Mazzilli hanno evidenziato come l’agricoltura biologica, soprattutto in ambito vitivinicolo di qualità, sia il percorso del futuro. Le motivazioni sono tante e non sto qui a elencarle. Ciò che mi preme sottolineare è che Radda, per la sua dimensione, notorietà e potenziale sensibilità, potrebbe diventare un luogo pilota per l’agricoltura biologica. Se i nuovi amministratori sapranno annaffiare questo seme, Radda con i suoi operatori agricoli potrà diventare una perla all’avanguardia nel panorama agricolo mondiale.

Vota questo post

Grazie Martino e Maurizia!

di caparsa (11/06/2009 - 07:27)


Conosco da molti anni Martino Manetti e Maurizia Rampolla Di Napoli e sono orgoglioso. Entrambi hanno ricevuto una coppa, come si consegna ai vincitori del Mondiale di Calcio, per il miglior vino rosso d’Italia, D’Alceo, e per il miglior vino con miglior rapporto qualità prezzo, Pian del Ciampolo (evento organizzato dalla rivista Bibenda  di Franco Ricci dell’Ais di Roma)
.

Al di là delle polemiche, la premiazione è stata trasmessa su  Rai1 con tutte le conseguenze mediatiche confezionate per un certo pubblico, il piacere è stato grande.

Maurizia, titolare col fratello di Castello di Rampolla, è da sempre per me un faro, una guida nella eno-vitivinicoltura per la sua sobrietà, praticità, cultura, intelligenza e responsabilità; con il fratello Luca, impegnato nell’aspetto più idealistico, quasi religioso della produzione del vino fanno del Castello di Rampolla un caso unico nel panorama vinicolo Italiano.

Martino, titolare di Montevertine, ha ereditato un pesante fardello dal padre che, pioniere, ha saputo valorizzare il Sangiovese in Toscana con Giulio Gabelli. E’ riuscito, anzi riesce, a continuare il solco iniziato prima di lui e questo non è facile. I suoi vini, Pian del Ciampolo, Montevertine e Pergole Torte, non hanno bisogno di parole, hanno solo il bisogno di essere bevuti.

Sono felice che due produttori chiantigiani, uno a Panzano l’altro a Radda in Chianti, hanno ricevuto questi riconoscimenti. Nessuna invidia, nessuna polemica deve accompagnare questo evento: i maestri Martino e Maurizia sono super-partes e devono essere esempio per noi comuni mortali vignaioli. Nel nome del vino.

Vota questo post