Settembre 2009

DLMM GVS
1 2 3 4 5
6 7 8 9 10 11 12
13 14 15 16 17 18 19
20 21 22 23 24 25 26
27 28 29 30

Tag

Ultimi commenti

Ultimi post

Diffondi i contenuti

Condividi i contenuti

De.licio.us
Categoria Ambiente
Pagine:

Campagna per le bottiglie leggere

di caparsa (10/09/2009 - 18:08)


Solo Carlo Macchi (
www.winesurf.it) ha raccolto l’idea di penalizzare i produttori che usano bottiglie pesanti per i loro vini, molto spesso esageratamente pesanti per sottolineare opulenza, eleganza (ma de che?), snob o presunta qualità (del vino e della bottiglia).

Pesantezza che si riflette sui costi che il consumatore deve sostenere, ma soprattutto per i cari costi ambientali.

Per chi si fosse perduto qualcosa sull’argomento, richiamo qui i principali interventi:

Qui, qui, qui, qui e qui  e riporto l’ultimo report  di Carlo Macchi di oggi 10 Settembre sul suo sito (Meditate gente, meditate):

Vi ricordate la nostra campagna “Meno pesa più vale!” per la diminuzione del peso delle bottiglie? I risultati sono inferiori allo zero.  Gli spumantisti non se lo pongono nemmeno come problema futuro mentre i bianchisti, nella migliore delle ipotesi, dicono che sicuramente lo prenderanno in considerazione ma…. Quindi continuano a proliferare bottiglie strapesanti, strainutili, stracostose ed anche quelle “base”, spesso e volentieri pesano sempre quei 150-200 grammi in più di quanto sarebbe necessario o sufficiente. Sinceramente speravamo di più. Per questo rilanciamo: nei prossimi giorni le aziende vinicole italiane riceveranno un piccolo questionario dove chiederemo una sola cosa molto semplici: di quanto, dal 1° giugno 2008, hanno diminuito il peso delle loro bottiglie. Questa volta però pubblicheremo nomi e cognomi, sia dei bravi sia dei cattivi. Insomma, “a la guerre comme a la guerre”.

Vota questo post

A Radda in Chianti qualcosa si muove contro i diserbanti

di caparsa (28/08/2009 - 10:27)


Nel mese d’Agosto ho avuto un informale incontro con il nuovo Sindaco del Comune di Radda in Chianti, Alessandro Aterini.

La mia proposta di iniziare un’indagine conoscitiva sulla possibilità di eliminare la pratica del diserbo nei vigneti di Radda è stata esaminata. La relativa facilità di operare in un piccolo territorio ma molto significativo nel panorama vinicolo Internazionale potrebbe portare all’abolizione di questa pratica con ricadute positive non solo sull’ambiente, ma anche nell’immagine e nello stile dei vini prodotti a Radda.

Ricordo che l’uso dei diserbanti, al di là della loro più o meno intrinseca tossicità, semplifica gli ecosistemi vitali del suolo, suolo che riveste un’importanza fondamentale per produrre prodotti di qualità. In viticoltura, inoltre, il risparmio economico del diserbo rispetto alla lavorazione del suolo sotto filare con le nuove macchine si può definire piccolo in confronto ai vantaggi economici e ambientali che ne deriverebbero.

Per raggiungere lo scopo potrebbe essere necessario un contributo pubblico per l’acquisto di queste macchine che Alessandro Aterini non ha escluso con l’aiuto della Provincia di Siena.

Speriamo che l’idea abbia finalmente un riscontro!

Vota questo post

A Radda in Chianti un seme biologio da annaffiare

di caparsa (13/06/2009 - 22:48)


Il 13 Giugno a Radda presso il Palazzo del Podestà si è svolta una conferenza-dibattito sull’agricoltura biologica.

Lo scopo era quello di sensibilizzare gli agricoltori “convenzionali” per un percorso, anche lento, verso un’agricoltura sostenibile. Niente di meglio che a Radda, piccolo comune prevalentemente vitivinicolo. Il circolo “per la decrescita felice” ha organizzato l’evento.

Alla presenza del neo Sindaco Alessandro Aterini con numerosi consiglieri eletti, alla presenza di produttori bio come Giovanna Morganti (associazione viniveri), Martino di Cigala (San Giusto a Rentennano), Stefano Borsa (fattoria Pacina), Piero Lanza (Poggerino) ed altri produttori (Fattoria Pomona, io stesso, ed altri), e poi Fabio Fronti di Agrichianti (movimento terra) e agronomi come Monica Coletta, e tante altre persone, i relatori Emanuela Sani (Cia agricoltura) e l’agronomo  Ruggero Mazzilli hanno evidenziato come l’agricoltura biologica, soprattutto in ambito vitivinicolo di qualità, sia il percorso del futuro. Le motivazioni sono tante e non sto qui a elencarle. Ciò che mi preme sottolineare è che Radda, per la sua dimensione, notorietà e potenziale sensibilità, potrebbe diventare un luogo pilota per l’agricoltura biologica. Se i nuovi amministratori sapranno annaffiare questo seme, Radda con i suoi operatori agricoli potrà diventare una perla all’avanguardia nel panorama agricolo mondiale.

Vota questo post

Bottiglie leggere? Si Grazie

di caparsa (19/04/2009 - 20:22)


Ieri ho imbottigliato il Chianti Classico 2006: il Caparsino, il Doccio a Matteo, il Bianco Igt Caparsino e il Rosso Igt Caparsa, scegliendo, di nuovo, bottiglie leggere.

Il risparmio energetico di questa scelta, affiancata dal risparmio economicocosì importante in questa crisi, è un segnale importante per i cambiamenti necessari per il futuro. Basta con immagini virtuali, costose, opulenti per rappresentare la qualità! La qualità deve essere semplicemente nel prodotto, non nella bottiglia pesante. E' un cambio culturale non facile, poichè è radicato il pensiero che una bella bottiglia pesante contiene il vino migliore. Occorre sfatare questa relazione. Occorre insegnare che un buon vino, addirittura vini di eccellenza, possono e devono essere presentati in bottiglie leggere, sobrie. Occorre diffondere l'idea che scegliendo i vini confezionati in bottiglie leggere si spende molto meno e meglio, si risparmia molta energia per fabbricare il vetro, e per il trasporto. Occorre far capire che acquistando vini in bottiglie da 410 o 450 grammi, invece di 500, 600, 800 o più grammi il risparmio energetico parte dal 20 fino al 100% ! Boicottiamo e facciamo boicottare le bottiglie pesanti.

Vota questo post

Aboliamo i diserbanti!

di caparsa (28/12/2008 - 15:08)


Interessante articolo sulla ormai provata tossicità del diserbante Roundup, prodotto da Monsanto, a base di Glifosate.
Da molti anni si argomenta che il diserbante a base di glifosate è innocuo, addirittura è stato ammesso nella conduzione agronomica di pseudo-programmi ambientalisti dalla UE e in Italia! Questo articolo (purtroppo solo in lingua francese) fa chiarezza di quanto in realtà il Roundup sia tossico. E' l'erbicida più venduto al mondo, e per giunta prodotto da una ditta americana , la Monsanto, specializzata nella vendita di sementi OGM... Leggi qui.  La mia proposta, sensata, di abolizione dei diserbanti nel distretto del Chianti Classico è ora anche avvalorata da questo studio. Leggi il post.

Ringrazio Antoine di Casina di Cornia  (Castellina in Chianti) per la segnalazione dello studio su Roundup.

Vota questo post

Un passo alla volta

di caparsa (22/09/2008 - 20:35)


I distretti sono zone che hanno un minimo comune denominatore: industriale, agricolo, turistico, ecc. Il distretto della zona del Chianti Classico, ma anche quello di Montalcino ed altri, non sono di grandissima estensione. L’estensione poi diminuisce se i riferimenti sono i territori comunali che ricadono nei distretti.

E’ quindi possibile lanciare l’idea di cominciare a mettere qualche paletto in questi piccoli territori a favore dell’ambiente.

Già venti anni fa il Prof. Reginaldo Cianferoni, mio padre, propose di eliminare la pratica del diserbo nelle vigne del Comune di Radda in Chianti. La proposta non né mai stata presa in considerazione, forse perché i tempi non erano maturi.

Ora però credo che sia di nuovo possibile proporre quest’iniziativa: l’eliminazione del diserbo nelle vigne di Radda, e perché no nell’intera zona del Chianti Classico (tra l’altro vedi la prossima pubblicazione sulla rivista d’Alessandro Masnaghetti "Enogea" della mappa delle vigne di Radda). Sono certamente un sognatore agricoltore ambientalista, ma da cosa nasce cosa, soprattutto se i risultati sono importanti; in seguito un altro paletto, di comune accordo, potrebbe essere applicato.

Ne beneficerebbe il mercato, ma soprattutto l’ambiente.

Lancio la proposta al Consorzio Chianti Classico, Consorzio senz’altro capace di poter promuovere la fattibilità dell’iniziativa a livello dei singoli Comuni.

Vota questo post