A Radda in Chianti un seme biologio da annaffiare

Il 13 Giugno a Radda presso il Palazzo del Podestà si è svolta una conferenza-dibattito sull’agricoltura biologica.
Lo scopo era quello di sensibilizzare gli agricoltori “convenzionali” per un percorso, anche lento, verso un’agricoltura sostenibile. Niente di meglio che a Radda, piccolo comune prevalentemente vitivinicolo. Il circolo “per la decrescita felice” ha organizzato l’evento.
Alla presenza del neo Sindaco Alessandro Aterini con numerosi consiglieri eletti, alla presenza di produttori bio come Giovanna Morganti (associazione viniveri), Martino di Cigala (San Giusto a Rentennano), Stefano Borsa (fattoria Pacina), Piero Lanza (Poggerino) ed altri produttori (Fattoria Pomona, io stesso, ed altri), e poi Fabio Fronti di Agrichianti (movimento terra) e agronomi come Monica Coletta, e tante altre persone, i relatori Emanuela Sani (Cia agricoltura) e l’agronomo Ruggero Mazzilli hanno evidenziato come l’agricoltura biologica, soprattutto in ambito vitivinicolo di qualità, sia il percorso del futuro. Le motivazioni sono tante e non sto qui a elencarle. Ciò che mi preme sottolineare è che Radda, per la sua dimensione, notorietà e potenziale sensibilità, potrebbe diventare un luogo pilota per l’agricoltura biologica. Se i nuovi amministratori sapranno annaffiare questo seme, Radda con i suoi operatori agricoli potrà diventare una perla all’avanguardia nel panorama agricolo mondiale.



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