Grazie Martino e Maurizia!

Conosco da molti anni Martino Manetti e Maurizia Rampolla Di Napoli e sono orgoglioso. Entrambi hanno ricevuto una coppa, come si consegna ai vincitori del Mondiale di Calcio, per il miglior vino rosso d’Italia, D’Alceo, e per il miglior vino con miglior rapporto qualità prezzo, Pian del Ciampolo (evento organizzato dalla rivista Bibenda di Franco Ricci dell’Ais di Roma).
Al di là delle polemiche, la premiazione è stata trasmessa su Rai1 con tutte le conseguenze mediatiche confezionate per un certo pubblico, il piacere è stato grande.
Maurizia, titolare col fratello di Castello di Rampolla, è da sempre per me un faro, una guida nella eno-vitivinicoltura per la sua sobrietà, praticità, cultura, intelligenza e responsabilità; con il fratello Luca, impegnato nell’aspetto più idealistico, quasi religioso della produzione del vino fanno del Castello di Rampolla un caso unico nel panorama vinicolo Italiano.
Martino, titolare di Montevertine, ha ereditato un pesante fardello dal padre che, pioniere, ha saputo valorizzare il Sangiovese in Toscana con Giulio Gabelli. E’ riuscito, anzi riesce, a continuare il solco iniziato prima di lui e questo non è facile. I suoi vini, Pian del Ciampolo, Montevertine e Pergole Torte, non hanno bisogno di parole, hanno solo il bisogno di essere bevuti.
Sono felice che due produttori chiantigiani, uno a Panzano l’altro a Radda in Chianti, hanno ricevuto questi riconoscimenti. Nessuna invidia, nessuna polemica deve accompagnare questo evento: i maestri Martino e Maurizia sono super-partes e devono essere esempio per noi comuni mortali vignaioli. Nel nome del vino.



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