Pentecoste a Castellina bagnata

Il 31 maggio e 1 Giugno si è svolta la manifestazione “Pentecoste a Castellina” che ha visto la partecipazione della quasi totalità dei produttori di vino di Castellina e qualcuno esterno, come Caparsa di Radda. La pioggia ha fatto da padrona ma, nonostante questo, la buona partecipazione di curiosi e appassionati evoluti di vino ha legittimato un innegabile e largo successo.
Dal punto di vista di partecipazione della popolazione e delle attività economiche di Castellina, invece qualche problema c’è.
Premesso che l’associazione “Viticoltori di Castellina in Chianti” organizza la manifestazione utilizzando i contributi economici delle aziende socie, con un parziale contributo proveniente dal Comune di Castellina, tramite apposita commissione; Premesso che Castellina non ha una Pro Loco autonoma, bensì una società privata delegata dal Comune che gestisce in qualche modo il turismo e le attività promozionali; Premesso che molti cittadini ritengono, senza distinzione, che tutti i proprietari delle aziende agricole depredano il territorio con l’uso dei diserbanti, della chimica indiscriminata e della coltivazione intensiva;
Occorrerebbe tener presente che la manifestazione richiede un’importante utilizzo di energia che proviene solamente dai viticoltori e che alcuni prodottori sono biologici e che quindi rispettano il territorio e la sua qualità. Non si può fare tutt’erba un fascio e non si può criticare senza partecipazione. La partecipazione è libertà.
Io credo che le sinergie tra le differenti realtà produttive, le differenti realtà turistiche, di ristorazione e vitivinicole presenti sul territorio di Castellina, debbano essere prese in considerazione nella loro totalità e gestite da un’organismo comune dove ognuno ha la sua rappresentanza democratica. Insoma Una ProLoco pubblica potrebbe portare molti vantaggi a tutti gli abitanti di Castellina.


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