Riserva, Riserva!

Carlo Macchi nel suo Sito www.winesurf.it in occasione delle anteprime dei vini di Toscana scrive: “…le Riserve delle tre denominazioni. Forse sarebbe il momento di parlare seriamente del futuro e del presente di queste tipologie. Si sono scordate da anni la piacevolezza, l'eleganza, l'equilibrio a vantaggio di tannini duri, ruvidi, e di aromi dove il legno domina ed il frutto latita. Quelle di Chianti Classico e Nobile, schiacciate tra annata e Supertuscan, mi ricordano il vecchio detto "Vorrei ma non posso". Quelle di Montalcino sono spesso vini tenuti in botte un anno di più, con poche variazioni rispetto all'annata, se non nel prezzo. Oramai sono anni che non si scostano da questi parametri (anche se le eccezioni ci sono, ovviamente): perchè insistere su questa strada?”
La dizione Riserva non ha alcun valore. Nel Chianti Classico prima era un parametro che aveva una giustificazione nella commissione d’assaggio, per i tempi di messa al consumo (tre anni) e nel valore d’alcool minimo (12,5% Vol); poi sono stati abbreviati i tempi (due anni e tre mesi d’affinamento in bottiglia), ora ulteriormente abbreviati (due anni) senza più aver bisogno di approvazione. La Riserva è diventata un’opzional aziendale. Molti la interpretano come Supertuscan, altri con il maggior uso di tannini di legno, altri per colori più intensi, altri ancora per prezzi più alti. A mio parere quest’importante dizione dovrebbe rilevare la scelta accurata delle uve, possedere qualità intrinseche superiori ai vini “annata” e come il vino sia adatto al lungo invecchiamento; oltre a riportare i tempi minimi a tre anni, introdurrei anche condizioni minime di qualità chimiche che assicuri la longevità, per esempio un’acidità totale che non dovrebbe essere inferiore a 5,5 g/dm2, un Ph non superiore a 3,3 e un alcool minimo naturale (senza arricchimenti) di 13 %Vol. Questa è solo una proposta.
In effetti chi mi domanda cosa significa Riserva, non so esattamente cosa rispondere…
Nei prossimi mesi ci sarà il passaggio da Docg a Dop e i disciplinari di produzione possono essere modificati per l’adozione in UE. Affrontare la questione Riserva potrebbe essere ora l’occasione giusta.



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